Termine EUIPO mancato: come chiedere la prosecuzione del procedimento

Calendario con puntine rosse per controllare una scadenza EUIPO
La finestra di due mesi va calcolata dalla scadenza del termine originario. Foto di Towfiqu barbhuiya su Unsplash.
Risposta in sintesi. Quando una parte non rispetta un termine fissato dall’EUIPO, la prosecuzione del procedimento può consentirle di rimediare senza dimostrare la diligenza richiesta per la restitutio in integrum. La richiesta deve però essere depositata entro due mesi dalla scadenza, nello stesso periodo va compiuto l’atto omesso e deve essere pagata la tassa ufficiale di 400 euro. Il rimedio non è disponibile per tutti i termini: sono esclusi, tra gli altri, il termine per presentare opposizione, i termini della stessa richiesta di prosecuzione e quelli della restitutio in integrum. Prima di pagare occorre quindi qualificare esattamente la scadenza e leggere il fascicolo.

Aggiornato al 23 ottobre 2026. A cura della Redazione Coviello Marchi – Studio Legale Coviello, con riferimento alle competenze professionali pubblicamente indicate dallo Studio. Contenuto informativo generale: la strategia va verificata sul fascicolo concreto.

Una scadenza EUIPO non si recupera con un semplice invio tardivo. La prima domanda da porre non è “possiamo depositare comunque?”, ma “quale termine è scaduto, quale conseguenza ha prodotto e quale rimedio ammette il regolamento?”. Nel sistema del marchio dell’Unione europea convivono proroghe, sospensione, prosecuzione del procedimento e restitutio in integrum. Sono istituti diversi, con presupposti, costi ed esclusioni propri.

La prosecuzione disciplinata dall’articolo 105 del regolamento (UE) 2017/1001 sul marchio dell’Unione europea è spesso il primo rimedio da esaminare quando l’atto omesso riguarda un termine procedurale recuperabile. Non è una garanzia di salvataggio: funziona soltanto se tutte le condizioni sono soddisfatte e il termine non rientra nelle esclusioni.

Che cos’è la prosecuzione del procedimento EUIPO

La prosecuzione permette al richiedente, al titolare o a un’altra parte del procedimento che non abbia rispettato un termine nei confronti dell’Ufficio di chiedere che la pratica prosegua. Se la richiesta è ammissibile, l’omissione viene neutralizzata ai fini del procedimento e l’atto tardivo può produrre i propri effetti. Il rimedio è costruito per essere relativamente oggettivo: non richiede, di regola, la dimostrazione dettagliata di un impedimento eccezionale o dell’adozione di ogni diligenza.

Proprio questa semplicità rende essenziale il controllo dell’ambito applicativo. L’EUIPO non deve trasformare qualsiasi scadenza in un termine liberamente recuperabile. La parte deve rispettare tre condizioni cumulative entro la finestra prevista: presentare la richiesta, completare l’atto omesso e pagare la tassa.

Il termine di due mesi e i tre adempimenti cumulativi

L’articolo 105 stabilisce che la richiesta va presentata entro due mesi dalla scadenza del termine originario. Non si tratta di due mesi dalla data in cui l’impresa si accorge dell’errore, né dalla comunicazione interna al responsabile. Il dies a quo è collegato alla scadenza mancata, da ricostruire attraverso notifiche, calendario ufficiale e regole di calcolo applicabili.

Entro i due mesi occorre:

  1. depositare una richiesta riconoscibile come domanda di prosecuzione del procedimento;
  2. compiere integralmente l’atto omesso, allegando documenti e dichiarazioni richiesti;
  3. pagare la tassa ufficiale EUIPO di 400 euro.

Un pagamento senza l’atto omesso non basta. Allo stesso modo, l’invio tardivo del documento senza una richiesta di prosecuzione e senza tassa non completa il rimedio. È prudente predisporre un unico dossier operativo, con ricevuta del deposito, prova del pagamento, copia dell’atto sanato e nota che identifica numero di fascicolo, parte interessata e termine originario.

La tassa EUIPO di 400 euro

La pagina ufficiale sulle tasse pagabili direttamente all’EUIPO indica 400 euro per la prosecuzione del procedimento ai sensi dell’articolo 105, paragrafo 1. È una tassa ufficiale, distinta dal compenso per l’analisi del fascicolo e la predisposizione dell’atto omesso.

Le Direttive EUIPO sulla prosecuzione del procedimento precisano requisiti, controlli ed esclusioni. Se la domanda non è concedibile perché le condizioni non sono soddisfatte, le Direttive contemplano il rimborso della tassa; questo non elimina però il rischio sostanziale legato alla perdita del termine. Prima del pagamento occorre quindi accertare che la scadenza sia recuperabile e che l’atto possa essere completato correttamente.

Agenda mensile aperta per pianificare la richiesta di prosecuzione EUIPO
Richiesta, atto omesso e pagamento devono essere coordinati entro la stessa finestra. Foto di Eric Rothermel su Unsplash.

Quali termini non possono essere recuperati con l’articolo 105

Il paragrafo 2 dell’articolo 105 contiene esclusioni espresse. Tra le più importanti, la prosecuzione non è disponibile per il termine di due mesi previsto per la stessa richiesta, per i termini della restitutio in integrum e per diversi termini sostanziali o procedurali richiamati dal regolamento. Il dato pratico è netto: non si può usare la prosecuzione per rimediare al mancato rispetto del termine di opposizione.

Il termine di tre mesi per presentare opposizione contro una domanda di marchio UE richiede quindi un monitoraggio autonomo. La guida sull’opposizione EUIPO: termini, prove e strategia mostra perché la sorveglianza deve precedere la scadenza, non tentare di inseguirla dopo. Anche la richiesta di restitutio e i relativi termini non possono essere riaperti attraverso l’articolo 105.

Altre esclusioni vanno lette direttamente nel testo vigente e collegate all’atto concreto: priorità, preesistenza, rinnovo, ricorso o altri passaggi possono avere discipline specifiche. Una lista generica non sostituisce la qualificazione del termine riportato nella comunicazione EUIPO.

Prosecuzione e restitutio in integrum: differenze operative

Profilo Prosecuzione del procedimento Restitutio in integrum
Base normativa Articolo 105 EUTMR Articolo 104 EUTMR
Presupposto centrale Termine mancato che non rientra nelle esclusioni Perdita di un diritto nonostante tutta la diligenza richiesta dalle circostanze
Finestra operativa Due mesi dalla scadenza del termine Due mesi dalla cessazione dell’impedimento e, di regola, limite massimo di un anno dalla scadenza
Onere probatorio Principalmente documentale e formale Ricostruzione puntuale dell’organizzazione, dell’evento e delle misure di controllo
Tassa 400 euro Tassa distinta prevista dal tariffario EUIPO
Rapporto tra rimedi Va verificata per prima quando disponibile Non sostituisce automaticamente un rimedio escluso o non esercitato

La distinzione incide sul dossier. Per la prosecuzione il fulcro è dimostrare che richiesta, atto omesso e pagamento sono tempestivi e completi. Per la restitutio occorre invece provare perché l’errore si è verificato nonostante un sistema organizzativo adeguato. Confondere i due strumenti può portare a depositare un’istanza priva degli elementi necessari.

Non confondere prosecuzione, proroga e sospensione

Una proroga si chiede prima della scadenza quando la norma o la comunicazione consentono di estendere il termine. La prosecuzione interviene dopo una scadenza già mancata. La sospensione, invece, arresta temporaneamente il corso del procedimento per ragioni riconosciute dall’Ufficio o su richiesta compatibile con la fase. L’approfondimento sulla sospensione del procedimento EUIPO aiuta a distinguere la gestione preventiva del calendario dal rimedio post-scadenza.

Anche il cooling-off nell’opposizione ha funzione diversa: offre alle parti una finestra negoziale regolata, non cancella qualsiasi termine mancato. La guida sul cooling-off EUIPO e sulle relative scadenze chiarisce perché ogni data deve essere collegata alla fase effettiva del fascicolo.

Macchina da scrivere e documenti per preparare l’atto omesso nel procedimento EUIPO
Il deposito tardivo deve comprendere un atto completo e verificabile. Foto di Markus Winkler su Unsplash.

Dossier pratico per la richiesta

Una richiesta affidabile parte dal fascicolo elettronico completo, non da un promemoria isolato. Occorre scaricare la comunicazione che ha fissato il termine, verificare la data di notifica e controllare eventuali decisioni sulla perdita di diritti. Il team deve poi identificare l’atto omesso: osservazioni, prove, traduzione, nomina di rappresentante, pagamento o altro adempimento.

Documenti da raccogliere

  • numero della domanda o registrazione e indicazione del procedimento;
  • comunicazione EUIPO con il termine e prova della data di notifica;
  • cronologia delle attività registrate nel fascicolo;
  • versione definitiva dell’atto omesso con tutti gli allegati;
  • istruzioni del titolare e deleghe necessarie;
  • ricevuta della tassa di 400 euro;
  • prova del deposito della richiesta e dell’atto completato.

Il controllo del fascicolo non termina con l’invio. È necessario verificare l’acquisizione dei documenti, lo stato del pagamento e la successiva decisione dell’Ufficio. Per le imprese che gestiscono più titoli, la lettura della guida al rinnovo del marchio e al controllo delle scadenze offre un metodo di portafoglio complementare alla gestione dell’emergenza.

Errori frequenti da evitare

Calcolare i due mesi dalla scoperta interna

La finestra non nasce quando il responsabile aziendale apre l’e-mail. Il calcolo deve partire dalla scadenza giuridicamente rilevante. Ogni giorno perso riduce il tempo disponibile per completare l’atto omesso.

Pagare la tassa senza completare l’atto

La tassa non sana da sola la pratica. Se mancano documenti, motivi, traduzioni o allegati richiesti, la condizione sostanziale resta incompleta.

Usare la prosecuzione per un termine escluso

È l’errore più costoso: produce una richiesta apparentemente ordinata ma giuridicamente inammissibile. Il controllo dell’articolo 105, paragrafo 2, deve precedere la redazione.

Supporre che la richiesta blocchi automaticamente ogni effetto

Finché l’Ufficio non decide, l’impresa deve gestire il rischio tenendo conto dello stato formale del fascicolo. Contratti, comunicazioni commerciali e decisioni di deposito parallelo non dovrebbero basarsi sull’idea che il diritto sia già ripristinato.

Checklist nelle prime 24 ore

  • bloccare modifiche non coordinate e nominare un responsabile del fascicolo;
  • scaricare comunicazioni e timeline ufficiali EUIPO;
  • identificare il termine, la base normativa e la conseguenza dell’omissione;
  • verificare immediatamente le esclusioni dell’articolo 105, paragrafo 2;
  • calcolare la data finale dei due mesi con un doppio controllo;
  • predisporre l’atto omesso prima della richiesta;
  • confermare importo e modalità di pagamento della tassa;
  • depositare richiesta, atto e pagamento in modo coordinato;
  • archiviare ricevute e controllare il fascicolo dopo l’invio;
  • correggere lo scadenziario interno per impedire la ripetizione dell’errore.

Il tema delle scadenze merita anche una formazione interna. Il video dello Studio Legale Coviello sulla durata della registrazione del marchio e sui rischi delle scadenze riguarda specificamente rinnovo e periodo di grazia; è utile come richiamo organizzativo, ma non sostituisce l’analisi dell’articolo 105.

Domande frequenti

La prosecuzione del procedimento è automatica?

No. La parte deve presentare una richiesta espressa entro due mesi dalla scadenza del termine, compiere l’atto omesso e pagare la tassa prevista.

Quanto costa la prosecuzione del procedimento EUIPO?

La tassa ufficiale EUIPO indicata per la prosecuzione del procedimento ai sensi dell’articolo 105, paragrafo 1, EUTMR è di 400 euro.

Serve dimostrare tutta la diligenza richiesta dalle circostanze?

Non per la prosecuzione del procedimento. Quel requisito caratterizza la restitutio in integrum. La prosecuzione richiede invece il rispetto delle condizioni formali e non è disponibile per i termini esclusi.

Si può recuperare con questo strumento il termine per presentare opposizione?

No. Il termine di tre mesi per presentare opposizione rientra tra quelli esclusi dall’articolo 105, paragrafo 2, del regolamento sul marchio UE.

La richiesta sospende gli effetti della perdita del diritto?

Non deve essere trattata come una sospensione automatica. Occorre verificare il fascicolo e attendere la decisione dell’EUIPO sulla richiesta, adottando nel frattempo le misure compatibili con il caso.

La tassa viene restituita se la richiesta non è accolta?

Le Direttive EUIPO indicano che la tassa deve essere rimborsata quando le condizioni per la prosecuzione non sono soddisfatte e la richiesta non è concessa; il fascicolo concreto va comunque verificato.

È scaduto un termine EUIPO?
Prima di pagare o inviare documenti tardivi, è possibile richiedere una verifica urgente del fascicolo e del rimedio applicabile. Se la scadenza riguarda un’opposizione, lo Studio descrive il servizio specifico di assistenza nelle opposizioni al marchio. La valutazione dipende dal termine concreto e non garantisce l’accoglimento della richiesta.

Nota su fonti e dati. Informazioni verificate il 23 ottobre 2026 sul regolamento (UE) 2017/1001, sulle Direttive EUIPO 2026 e sul tariffario ufficiale. Il tema è stato controllato contro pubblicazioni, programmati e bozze dei cinque archivi Coviello. Search Console non era interrogabile per assenza di un abbonamento attivo del connettore; non sono quindi attribuiti volumi, impression, CTR, tendenze o conversioni.

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